Nicola Ratti Prontuario per giovani foglie
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Artist: Nicola Ratti
Title: Prontuario per giovani foglie
Catalog: MPL004
Released: april 2006
Format: CD
Tracks: 11
Running time: 40'11"
Distributed: Wide Records

Tracklist
1: Via delle palme
2: Riva
3: Nuev
4: Il profumo del vetro
5: Il silenzio di Annibale
6: Insetti
7: Ponte
8: Passeig De Gracia
10: More

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Nicola Ratti

Prontuario per giovani foglie

CD MPL004 2006

Made strong by a compositional sensitivity centered on the electro-acoustic and the assemblage of sonorous material, by a passionate interest in sound, and by a meticulous process of musical construction, Nicola Ratti reaches a long postponed introduction after the excellent 10" ep "One day with my fishing umbrella" released in September of 2004.
In this "Prontuario per giovani foglie" ("Handbook for Young Leaves") Nicola melts together manipulations of field recordings, electric and acoustic guitar textures, and his voice, into an unusual and moving mixture that eludes any reference to the singer-songwriter tradition that sung italian usually leads to, but rather that evokes musicians capable of a more personal language such as Dean Roberts or Vincent Gallo.
The eleven pieces, fluidly woven together into four long moments, alternate between suggestive electro-acoustic entries and a more carnal punctuation from the acoustic guitar, in which the intimacy of the lyrics, totally supported by the delicate sound, creates distilled images, not hazy but precisely delineated, as if illuminated by a ray of sunlight.
As accompaniment we find Giuseppe Ielasi, as recording engineer and as musician (guitar and electronics) in two pieces as well as Jacopo Andreini on sax in one piece.
A precious recording, fresh like the title that it bears, to listen to in one breath.

reviews

Rumore: L'autore viaggia nei suoi arrangiamenti rarefatti ed emotivi molto al di sopra dei diafani intimismi nu-folk ormai di maniera. Certi arpeggi delicatamente irsuti richiamano alla mente il miglior Fahey, più ancora che contemporanei come David Grubbs o Vincent Gallo. (Vittore Baroni)

Il Mucchio Selvaggio: L'attitudine e la forza emotiva sono proprio quelle di un autore di canzoni; ma anziché banalizzare la melodia, Nicola segue i percorsi più insoliti della speculazione elettroacustica. (Fabio Massimo Arati)

D di Repubblica: Emozionale. [...] Scordatevi però qualsiasi riferimento al cantautorato italiano. Qui non esiste né Battisti né De André, ma piccole tracce sonore sulle quali Nicola Ratti incastra ogni tanto parole: che, a seconda della quantità, sembrano fornire al singolo brano una struttura simile alla forma canzone. E non vi stupite se poi, come me, vi ritroverete a cantare "sono mille granelli di sabbia che ogni volta mi riportano a casa". (Giacomo Spazio Mojetta)

Blow Up: Sono variazioni sul bianco, pause, momenti di indugio e di aerea sospensione... Aspettatevi molto in futuro e intanto assaporate questo promettente inizio. (Daniela Cascella)

Rockerilla: Sentirlo evocare "Il Profumo del Vetro" con le corde del suo strumento dà i brividi, così come l'abbandono alla malinconia di "Poplo" scuote la coscienza. Ancora più significativo l'incrocio con il sax spiritato di Andreini su "Nuev" e quello con l'altra chitarra di Giuseppe Ielasi per "Il Silenzio di Annibale", magnifici esempi di un linguaggio scarno e riflessivo sulle orme di Will Oldham e Codeine. (Enrico Ramunni)

Kronic: La greve sensibilità di Il Profumo del Vetro, il tocco lieve su Via delle Palme, le piccole scosse di Riva, gli assalti al cuore del Silenzio di Annibale, complice la mano sempre più fondamentale di Giuseppe Ielasi, i tanti piccoli movimenti sotterranei che accompagnano la chitarra (Ricevi Centuplicato Quello Che Mi Fai e Poplo), poi il capolavoro di Nuev, qualcosa di troppo bello per essere descritto a parole. [...] Imponendo una letteratura musicale strettamente elitaria molto spesso si finisce per dare coloriture eccessive e schermature conseguenti a lavori che meritano un pubblico più ampio possibile: Nicola Ratti mi perdonerà, ma conoscerlo sarebbe l’unico modo per approfondire la già straordinaria portata (chissà se volutamente) pop del suo esordio. Un disco prezioso. Estremamente prezioso. (Tommaso Ottaviani)

Rockit: Onestamente in questo disco non c'ho capito niente. (Stefano Acty Rocco)


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