Fuori Dal Mucchio Numero Maggio '06
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Nicola Ratti

Nicola Ratti

Preceduto dall’EP “One Day With My Fishing Umbrella”, uscito nel 2004, ecco il debutto ufficiale del chitarrista e per l’occasione anche cantante Nicola Ratti. “Prontuario per giovani foglie” (Megaplomb/Wide) è un disco per gli amanti della chitarra da pensiero, di una dimensione altra, dei silenzi, della spigolosità delle note ma anche della loro rotondità. Vale la pena soffermarvisi.

Sei stato già membro di Pin Pin Sugar e Ronin, come è nata l'idea per questo progetto solista?
L'idea, ma più che altro la pratica, di suonare da solo è nata tempo fa, durante l'esperienza con i Pin Pin Sugar. All'inizio era la curiosità di sperimentare, e le prime registrazioni in cameretta mi permisero di cercare di riprodurre le cose interessanti che ascoltavo. I miei primi CD-R home-made risalgono al 2000 e sono delle rozze improvvisazioni elettroacustiche. Andando avanti e affinando le mie conoscenze nell’arte della registrazione iniziai ad accumulare materiale che assomigliava sempre di più alla forma-canzone: i risultati mi piacevano e decisi di buttarmi, con un po’ di coraggio, continuando su questa strada. Dopo aver sentito le registrazioni, il mio amico Giuseppe Ielasi, mi propose di produrre nuovo materiale e si offrì di aiutarmi nella registrazione e nel mixaggio; questa collaborazione diede alla luce l'EP 10" “One Day With My Fishing Umbrella” e di seguito l'oggetto della nostra chiacchierata, "Prontuario per giovani foglie".

I testi sporadici che ritroviamo nel CD cosa rappresentano per te? Come li giustifichi?
Il significato del cantato nella mia musica - quindi la sporadicità, la leggerezza (fisica) – risale alla mia considerazione della voce come una quota acustica del lavoro al pari dei suoni di chitarre, di percussioni e musiche di ambienti. Considero un'occasione mancata avere la possibilità di aggiungere un altro grado di comunicazione ai brani attraverso la voce che non sia solo a livello acustico; poi, attraverso la scrittura riesco a esprimere e suggerire sensazioni e immagini che possono essere coerenti o no con le suggestioni musicali del brano e quindi a ottenere un quadro eterogeneo, più complesso e più ricco. Il disco è strutturato in quattro parti, omogenee al loro interno, intervallate da tre momenti, che sono un po’ delle pause, degli stacchi che assolvono la funzione di respiro tra un capitolo e l'altro.

A quali artisti pensi di dovere la tua sensibilità musicale?
Zoomando sul periodo in questione, quindi la composizione/registrazione di “Prontuario per giovani foglie”, ecco una lista a braccia dei miei ascolti più frequenti di allora: Christof  Migone, Veda Hille, Dean Roberts, Fennesz, Tortoise, Henri Salvador, Mina, Marc Ribot, Kelis prodotta da Pharrell, Vincent Gallo, Will Oldham, DJ Hell, Devendra Banhart, David Sylvian, una masnada di bossanovisti brasiliani (primo fra tutti Chico Buarque), blues-men delle origini, Rhythm & Sound, Loren Connors, Olivia Block, Giuseppe Ielasi, i Talk Talk di “Spirit Of Eden”. Questa è una lista parziale dei miei ascolti, ho omesso tutti i musicisti dai quali non mi sono sentito direttamente influenzato per quanto riguarda il mio disco, ma che certamente, inconsciamente o no, invece lo sono stati.

Quando ascolti il tuo stesso lavoro, quali sono le tue sensazioni?
Ogni musicista sa che finire un disco è un po’ come partorire: ore di mixaggio, ore di riascolto, o di masterizzazione. Alla fine non lo sopporti quasi più. È abbastanza difficile ascoltare il proprio lavoro senza l'orecchio chirurgico, che controlla che tutto sia al suo posto, ma può capitare d’avere voglia di godere dei frutti dell'albero del proprio giardino; in quei casi mi siedo comodo e ascolto, e provo le stesse esatte sensazioni della prima nota registrata per poi farmi guidare da quello che accade, stupendomi talvolta di arrivare in luoghi imprevisti.

Due parole sulle collaborazioni a questo disco: Giuseppe Ielasi e Jacopo Andreini.
Sia con Giuseppe che con Jacopo il rapporto è prima di tutto di amicizia; quell'amicizia mista a stima e apprezzamento dovuta a esperienze musicali comuni (Jacopo nei Pin Pin Sugar) o, per entrambi, all'importanza che hanno avuto nella mia formazione musicale. Hanno
avuto due ruoli differenti nel disco: di Giuseppe ho già detto, ma è d'obbligo aggiungere che ha anche suonato la chitarra in due brani e ha aggiunto l'elettronica in un altro, mentre Jacopo suona il sax in un pezzo: una registrazione di pochi minuti che dà al brano una profondità non indifferente. L'apporto di Giuseppe è stato fondamentale in tutte le fasi della creazione del lavoro, sia dal punto di vista tecnico che da quello artistico. La nostra collaborazione non è terminata con l'uscita del disco: negli ultimi mesi stiamo lavorando a nuovo progetto che vedrà la luce nelle prossime settimane.

Come ti è capitata fra le mani la foto che poi hai usato per la copertina?
Stavo cercando delle foto di tuffatori e ho trovato quella che mi sembrava perfetta: un pomeriggio assolato, un tuffo da manuale sotto gli occhi di due donne e, più distanti, altri due uomini. C'è un ottimismo nel tuffo, nel suo atterraggio, che mi piace, e mi piaceva legare all'immaginario di questo disco. In fondo è primavera e le foglie sono ancora giovani.

Com’è cambiato il tuo approccio da elemento membro di un gruppo a solista? Quali differenze emozionali hai riscontrato?
Senza dubbio la prima differenza si riscontra dal vivo: non c'è più un gruppo alle spalle, tutto deve essere sotto il tuo controllo e quindi niente distrazioni, niente cali, soprattutto in un live come il mio che vuole essere intenso e procedere senza soluzione di continuità tra chitarre, voce, mixer, effetti. Certo, in fase di produzione e registrazione non devi discutere o scendere a compromessi con alcun altro componente, e questo è un coltello a doppia lama. Per adesso la mia esperienza live solista è ancora limitata, quindi durante i concerti sono molto più attento alla resa che alle emozioni che posso provare.

Contatti: www.megaplomb.it

Francesca Ognibene



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